Verdiana Ramina: una mamma dietista

Occhi chiari e lunghi capelli biondi, non ci si può non innamorare di lei della sua dolcezza e del suo talento. Verdiana è una bellezza rara da quando poi è diventata mamma di due bellissime gemelline, Lucrezia e Rachele, la sua bellezza si è amplificata.
Sapete che sono sempre molto attenta alla mia alimentazione, cibi sani,di qualità e di stagione e soprattutto per Gregorio presto moltissima attenzione al suo piano alimentare e Verdiana molto spesso con i suoi consigli mi è stata molto d’aiuto.
Ho voluto ospitarla per fare due chiacchiere con lei e chiederle qualche consiglio, quindi mamme all’ascolto carta, penna e pronte per prendere appunti.
Cara Tea
Non ti nascondo una sorta di piccola, grande emozione per essere qui nel tuo nuovo sito. Perché la verità è che io ti seguo e ti ammiro da tantissimi anni, prima come donna, creativa, food blogger e poi successivamente come mamma.
Mi sono sentita spesso allineata alle tue proposte e ai tuoi pensieri condivisi che essere qui oggi mi sembra davvero una piacevole alchimia di stile.
Passo dunque con gran piacere a rispondere alle tue interessantissime domande.
Ciao Verdiana, ti conosco ormai da tantissimi anni ancor prima che diventassi mamma. Ho sempre amato il tuo stile di vita e ora da mamma posso dirti che ammiro molto il modo con cui rapporti le tue bimbe verso l’alimentazione.
Come hai iniziato con le tue figlie questo percorso basato su una vita sana?
In realtà Tea non c’e stato un vero e proprio inizio, perché sapevo che sarebbe andata così fin dalla gravidanza. Come ho detto in una mia presentazione sono Dietista praticamente da sempre, prima del conseguimento della Laurea di Dietista ho frequentato la scuola superiore di Economo Dietista, non sono poi così tante le colleghe ad avere un percorso così lungo. Questo mi ha permesso di entrare piano piano in maniera graduale nel mondo dell’alimentazione, ma devo ammettere che molte delle conoscenze di base mi sono state tramandate dalla mia famiglia (sono figlia di due infermieri) ho sempre saputo ciò che era bene mangiare da ciò che era meglio mangiare con più parsimonia. Gli eccessi alimentare tanto per dire non hanno mai fatto parte delle mie abitudini e un certo stile alimentare lo rivedo ancora oggi nell’alimentazione dei miei genitori che definirei quasi da manuale …con gli opportuni e sacrosanti sgarri del caso. Quindi per me è stato naturale continuare su questa strada.
Sei una dietista e ovviamente sei sempre stata molto attenta a ciò che mangi. Da quando sei diventata mamma qualcosa nel vostro stile di vita alimentare è cambiato o è rimasto tutto invariato?
In gravidanza sognavo e ho detto sognavo non a caso, di avere un alimentazione di quelle da manuale dove la mamma si alimenta di cibi freschi e sani per aiutare appunto al meglio il processo meraviglioso che porta una piccola cellula a diventare un bambino, nel mio caso due. Mi immaginavo felice e serena …le cose sono andate diversamente ho avuto nausee fortissime fino al 5 mese e poi poco dopo sono cominciati i bruciori di stomaco insopportabili. Questo ha decretato fin da subito la fine della mia “sana alimentazione” perché non riuscivo ad alimentarmi bene e a sufficienza a causa di questi problemi e questo era motivo di una discreta fonte di ansia, ma ho cercato di non pensarci troppo e così mi sono detta che bando a quello che dicevano le teorie dovevo comunque alimentarmi. Quindi come dire cara Tea a volte la teoria si scontra con la realtà e alla fine vince la sopravvivenza. Per fortuna quel periodo è finito e quando sono nate le bimbe tutto è ritornato nella normalità a parte la mia fame che era quantuplicata, ho mangiato si può dire pochissimo in gravidanza (non per volontà mia ma per impossibilità) per contro direi che mi sono iperalimentata durante l’allattamento, ma anche in questo caso il motivo era più che valido, dovevo sfamare due bimbe in un colpo solo. Quindi in quel periodo il mio stile alimentare è stato davvero molto elastico, è un consiglio che do anche alle neo-mamme, siate caute con il voler dimagrire subito, e cercate di tenerli ancora un pò con voi quei chiletti in più perché ci sono per una ottima ragione, se allattate in particolare quelle sono le cosiddette riserve che il vostro corpo mette in deposito proprio per garantire al vostro bambino che il latte di mamma non manchi mai. Io durante tutto l’allattamento ho ovviamente mantenuto una buona alimentazione ma mi sono concessa parecchi sfizi, perché sappiamo bene come in un certo periodo la carenza di sonno mista alla stanchezza porti noi mamme a livelli di stress altissimi, l’alimentazione può essere un valido aiuto a patto che si scelgano alimenti di buona qualità.
 Quali sono le regole fondamentali che sono alla base di una perfetta alimentazione per un bambino (2-4 anni)?
Partiamo con il dire che la perfezione in campo alimentare non esiste, soprattutto se parliamo di bambini così piccoli, se dovessimo guardare tabelle e percentuali di sicuro molti bambini non rientrerebbero in una cosiddetta “sana alimentazione”, i bimbi piccoli sono puro istinto, mangiano spesso quello che vogliono (ovviamente intendo quello che viene messo loro nel piatto o comunque proposto nella giornata) in questa importante fase della loro vita i veri responsabili siamo solo noi genitori, quindi è fondamentale che le proposte alimentari che facciamo loro siano equilibrate. Ma soprattutto è sbagliato farsi prendere dall’ansia del “mio figlio non mangia” e cercare di rifilargli altre mille opzioni magari non salutari (prosciutto cotto, formaggini, biscottini, snack ecc). A mio avviso non è tanto importante quello che NON MANGIA ma quello che MANGIA, perché se cominciamo ad inserire certi alimenti fin da piccoli poi abituiamo il gusto del bambino o meglio lo modifichiamo e questo pregiudicherà le sue scelte in futuro. Tu sai bene Tea che io cerco di informare le mamme in merito al discorso zuccheri e alimentazione dei piccoli perché purtroppo questo è il vero problema, tra colazione e merende varie i nostri piccoli consumano un quantitativo di zucchero troppo elevato e sappiamo bene anche in questo caso come da studi clinici un certo tipo di alimentazione esponga al rischio di sviluppare determinate patologie in età adulta.
Descrivi la tua giornata.
Le mie giornate da quando le bimbe sono nate sono decisamente cambiate man mano che sono cresciute.
Ho ancora ben chiaro il ricordo dei primi due anni in cui le bimbe appena aprivano gli occhi piangevano disperate e io di certo non facevo i salti di gioia ad  iniziare la giornata così, ma adesso da un bel pò di tempo ci svegliamo tra bacini, coccole e discorsi…perchè le mie figlie sono anche due belle chiacchierone e quindi al mattino hanno già un pò di cose da raccontarmi.
In questo periodo siamo in pausa asilo che riprenderemo a marzo perciò sono a casa con me tutto il giorno e quindi la mattina di solito passa con attività casalinghe tra cui pulire casa, fare la spesa e preparare il pranzo, detta così sembra tutto facile poi nella pratica è un tantino più complicata soprattutto quando si ha a che fare con due bimbe che entrambe vogliono fare le stesse cose, in un modo o nell’altro io cerco di accontentarle e si arriva a fare più o meno tutto.
Pranziamo insieme, direi anche discretamente bene. e poi il pomeriggio di solito si parte per qualche attività, che può essere andare in biblioteca, al parco giochi, a trovare qualche cuginetta, in piscina, in qualche centro commerciale (soprattutto d’inverno) per fare qualche attività al chiuso, a visitare qualche luogo particolare, spesso infatti scelgo mete anche non convenzionali nel senso non strettamente legate alla sfera dell’infanzia, mi piacciono in particolare i giardini delle ville venete o le ville stesse, mi piace portarci le mie figlie e raccontare loro storie di principesse e draghi, aspetto con impazienza la primavera che mi permetterà di andare a visitare diverse ville venete famose proprio per i loro giardini (con relativi labirinti che ci piacciono moltissimo).
Poi la sera rientra il papà e mangiamo tutti insieme di solito verso le 19/19:30 uno dei due poi pulisce la cucina mentre l’altro gioca con le bambine, sempre più spesso giocano da sole ma comunque la presenza di uno di noi le aiuta a inventare nuovi giochi, verso le 20:30 saliamo al piano di sopra e inizia la fase lavaggi vari e pigiama, alle 21 siamo a letto per la lettura delle favole ne scelgono una a testa e quindi mi ritrovo a leggere favole per almeno mezz’ora, ma se devo dirla tutta è una delle cose che amo di più perché siamo li nel letto sotto le coperte tutte insieme (a volte viene anche il papà) siamo rilassate e tranquille e loro sono completamente rapite dal racconto della storia, ecco io spero duri per tanto e tanto tempo questa piccola nostra routine perché è davvero molto bella.
Che tipo di attività svolgono le tue bimbe? E durante il pomeriggio cosa fate insieme?
Le bambine al momento sono piccole per essere iscritte a qualche corso ma almeno una volta alla settimana andiamo in piscina, e credo che questo sarò il primo corso al quale le iscriverò perché io sono decisamente un’amante dell’acqua e per come vedo le mie figlie direi che siamo sulla giusta strada. Il pomeriggio come ho detto sopra abbiamo diverse attività ma almeno due volte a settimane siamo dai miei genitori ciò significa che di solito ci sono anche le altre cuginette per un totale di 5 bambine, tra poco 6 visto che una delle mie sorelle fra un paio di mesi avrà un’altra bambina. In questi pomeriggi densi di attività io le guardo giocare, ridere e divertirsi e mi sento una mamma decisamente fortunata, a volte non è necessario pensare di fare chissà che con i figli, basterebbe sedersi li con loro e lasciarsi trasportare dalla fantasia.
La merenda perfetta prevede cosa?
La merenda perfetta non esiste ….dipende decisamente dal tempo, dalla stagione, dal tipo di attività che dobbiamo fare e dalla voglia! cambia spesso, se siamo dai nonni e di solito capita una paio di volte a settimana può capitare che si mangi pop corn (senza olio e con poco sale) e spremuta fresca di arancia, oppure anche pane e cioccolato (si lascio ai miei genitori la possibilità di offrire alle mie figlie qualcosa di buono e sfizioso, i nonni sono fatti anche per quello), se invece siamo in giro di solito porto via una merenda a base di frutta fresca o secca, qualche cracker, chi mi segue su instagram sa che in quanto a take away per la merenda sono decisamente una fantasista, per buona pace di mio marito che quando ritrova poi i 200 contenitori da mettere in lavastoviglie diventa matto per fare il tetris, ma insomma io trovo che sia divertente anche il contenitore con cui si accompagna la merenda e infatti sono sempre alla ricerca di qualcosa di simpatico. Quando poi arriva l’estate li arriva la stagione degli smoothie, delle piccole macedonie di frutta e del gelato….e qui mi sbizzarrisco con la preparazione di gelati/ghiaccioli che sono la passione delle mie figlie, li preparo con frutta fresca e devo ammettere che piacciono molto anche a me, ho pubblicato alcune ricette anche sul blog perché le voglio ricordare e rifare sicuramente anche questa estate (che non vediamo l’ora arrivi vero?)
Che consigli ti senti di dare alle mamme oggi?
Il consiglio più grande che mi sento di dare alle mamme che stanno per diventare mamme è non abbiate paura, questo è un viaggio meraviglioso, avete l’opportunità di vedere il mondo di nuovo per la prima volta attraverso gli occhi dei vostri figli. Anche dal punto di vista alimentare si può davvero imparare cose nuove come se fosse la prima volta. Solitamente infatti le mamme che si approcciano allo svezzamento sono un pochino terrorizzate, e questo lo capisco da mamma, ma da Dietista dico che bisogna pensarla più in grande, lo svezzamento è una tappa piccolissima della vita dei vostri figli, non si può quindi pensare di puntare tutto solo a quel periodo, comprando frutta biologica, frullando le pappe con l’apposito elettrodomestico, scervellandosi con mille mix diversi per preparare piatti nutrizionalmente perfetti, ripeto questa è una fase quindi le scelte che farete in questo periodo devono essere lo specchio della vostra alimentazione, il bambino mangerà quello che voi andrete a mangiare. Perciò il mio consiglio è sempre e solo quello, prima di guardare all’alimentazione dei vostri figli fate un bilancio della vostra perché è quello che farà davvero la differenza non se avrete scelto un autosvezzamento o uno svezzamento tradizionale tanto per fare un esempio.
Qual’è il piatto preferito delle tue bimbe? Ci daresti la ricetta?
ci sono dei piatti che definirei un must have della nostra alimentazione, perché sono due piatti che ripropongo tutte le settimane più o meno uguali, il primo è la pasta (o anche il riso) del Drago, questa è una ricetta semplicissima ma abitua i bambini al colore verde, li abitua perché sappiamo bene che il verde di solito non è apprezzato dai bimbi soprattutto in cucina, ma abituandoli fin da piccoli è probabile che lo accetteranno più volentieri anche in futuro. Si tratta semplicemente di preparare il condimento per la pasta o il riso con zucchine cotte con un filo di olio e l’immancabile aglio, poi frullate (togliendo l’aglio) e utilizzate per condire la pasta. Il fatto che la pasta o il riso si colorino di un bel verde brillante è il motivo per cui la chiamiamo ovviamente la pasta del Drago e a quanto pare il gioco funziona perché le mie figlie la gradiscono sempre. Ovviamente il condimento può cambiare ed essere fatto con altre verdure tipo spinacino, broccolo ecc si può aggiungere anche qualche mandorla e trasformarlo in un simil pesto e avanti così con la fantasia.
 Il secondo piatto, in tutti i sensi, è il merluzzo con capperi, olive e pomodoro, anche in questo caso una ricetta semplicissima, merluzzo tagliato a pezzi e messo in padella con pomodoro, sfumato con un goccio di vino bianco e poi aggiunta di capperi e olive, questo piatto va letteralmente consumato tutto quando lo prepariamo, il pesce è un’altro di quegli alimenti che spesso viene visto con sospetto dai bimbi ma questa ricetta ha riscosso parecchio successo, idem la sua versione al forno con panatura di farina di mais che trasforma i filetti in veri e propri bastoncini di pesce decisamente più buoni e sani di quelli industriali!
Cosa non manca mai nella tua dispensa?
ah beh diciamo che spesso manca qualcosa …. eh si perché nonostante andiamo al supermercato un giorno si e uno anche manca sempre qualcosa! Questo capita perché  io cucino sempre in base all’estro del momento e puntualmente quando mi ci metto manca sempre quel dato ingrediente, però direi che se c’è una cosa che non può mancare è lo yogurt per la colazione della mattina, io e le mie figlie ne andiamo letteralmente pazze, frutta secca che mangio e aggiungo in qualche piatto qua e la e poi frutta e verdura sempre tanta verdura di stagione perché la consumiamo sempre ad ogni pasto e perché voglio che faccia parte dell’alimentazione delle mie figlie come ha fatto parte della mia fin da piccola.
Sei una delle poche mamme da cui molto spesso prendo esempio e ispirazione in fatto di alimentazione. Spiegaci come dovrebbe iniziare una mamma a indirizzare il proprio figlio verso una corretta alimentazione che sarà poi la sua base per il futuro salutare.
Guarda Tea dipende molto dal tipo di educazione alimentare che si è ricevuti da piccoli, conosco mamme molto brave da questo punto di vista, hanno un rapporto equilibrato con il cibo e lo trasmettono di conseguenza ai loro piccoli, per contro ci sono persone e sono forse la maggioranza che hanno una difficoltà di base dovuta appunto alla scarsa “cultura alimentare”, vuoi per educazione impartitagli dai genitori, vuoi per mancanza di tempo nell’approfondire l’argomento. Ma come dico sempre alle future mamme che mi scrivono la gravidanza può essere un buon motivo per iniziare a cambiare le proprie abitudini, perché si passa necessariamente da una alimentazione per se stessi ad una verso i propri figli, pertanto è necessario fare il punto zero e capire qual’è il vostro grado di cultura alimentare. Oggi ci sono diversi siti autorevoli e persone competenti da cui attingere eventuali informazioni, ci sono libri che possono supportarvi nell’apprendimento dei concetti base, quindi il mio primo consiglio è di informarsi, ma ripeto non a caso e non scegliendo mille correnti di pensiero. Vale sempre la regola del poco e meglio, scegliete il vostro punto di riferimento e puntate su quello per la vostra formazione in campo alimentare. Non serve essere degli esperti per imparare ad alimentari correttamente basta solo avere la voglia di mettersi in discussione e di approfondire e studiare l’argomento.
Molto spesso leggo commenti di mamme convinte di sapere tutto sull’alimentazione dei propri figli perché “vuoi che non sia in grado di alimentare correttamente mio figlio?” ebbene la risposta spesso ma ovviamente non sempre (per fortuna aggiungo) è no, questo perché il retaggio culturale della nostra generazione non è proprio il massimo, abbiamo acquisito abitudini alimentari dai nostri genitori che forse proprio per la scarsità di informazioni e studi di quel dato periodo non ci ha permesso di apprendere bene i concetti di sana alimentazione, troppa tv, troppa pubblicità hanno distorto poi il concetto di alimento salutare, che fa bene, che ci mantiene in salute.
Oggi ci sono molti più esperti che trattano il tema dell’alimentazione in modo scientifico e basandosi su studi clinici ed evidenze scientifiche, si tratta ancora una volta di capire bene chi ascoltare, perché il punto ancora una volta è tutto li.
Ti ringrazio ancora Tea per questa simpatica intervista e ti rinnovo i miei complimenti.

About Teodora Lombisani

Sono Teodora alias Tea, questo è il mio blog: un vero e proprio luogo dove scoprire e conoscere tutto ciò che mi appassiona. Mi sono da sempre ispirata ad uno stile di vita semplice cercando la felicità nella piccole cose.

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