Altre occasioni di sgarro

Se questo è quello che stai pensando, forse è perché vivi ogni giorno all’insegna della restrizione. Oppure hai timore che qualche giorno “fuori dal comune” possa annullare i tuoi sforzi o che possa favorire la perdita di controllo che hai invece mantenuto fino a quel momento.

In tutti questi casi, la difficoltà di fondo è la stessa: gestire la socialità. Eh sì perché occasioni come la Pasqua impongono pranzi in famiglia e quindi pasti lunghissimi, a volte anche con un menu prestabilito.

Come fare quindi per uscirne indenni?

Valutare la situazione nel suo complesso. In quel pranzo entreranno in gioco diverse variabili: famigliari che insisteranno perché mangi come loro, amici che ti chiederanno il perché di una tua scelta differente o di un rifiuto, un menu infinito, zuccheri, vino …

Siamo sinceri, in quelle occasioni sembra si essere attaccati su più fronti! Anche solo se si vuole evitare di ingolfarsi, sembra che il fatto che noi si salti una portata diventi un affare di stato.

Succede anche a voi?

Immaginavo…

Allora ecco qualche astuzia.

Prima cosa, se proprio non volete mangiare qualcosa giocatevi la carta della cattiva digestione, di solito funziona! Con questa scusa, se sarà possibile, chiedete un’insalata verde da mangiare a inizio pasto. Non solo è davvero un consiglio valido per chi fatica a digerire, ma riduce l’assorbimento dei carboidrati che mangerete subito dopo.

Se tutto questo non fosse possibile, godetevi il pasto, cercando magari di chiedere porzioni ridotte, così da poter assaggiare ogni portata e non sentirsi diversi. In questo modo azzittirete anche i curiosi o gli insistenti.

Poi, lavorate d’anticipo! Se sapete già che festeggerete a pranzo, evitare di assumere carboidrati (pasta, riso, pane, frutta, grissini, patate, cracker, …) a cena. Lo stesso farete il giorno successivo: pranzo e cena a base di carne o pesce e verdura.

Se invece i festeggiamenti saranno a cena, eviterete i carboidrati al pranzo di quello stesso giorno, così come li eviterete il giorno successivo (sia a pranzo che a cena).

L’ideale sarebbe però non saltare mai la colazione così come gli spuntini: questi ultimi sono un vero alleato quando si tratta di favorire la fame! Certo, se festeggerete a pranzo, sarà difficile fare lo spuntino del pomeriggio perché con buone probabilità sareste ancora al ristorante.

Gli spuntini a cui mi riferisco io sono quelli precedenti i festeggiamenti e quelli del giorno successivo.

Allo stesso modo saltare la cena (qualora a Pasqua sarete fuori a pranzo), non serve a nulla, anzi! Piuttosto farete una cena leggera, con un secondo leggero tipo carne bianca o pesce e un po’ di verdura, ma non la salterete. L’eccesso è stato fatto a pranzo e non lo compenserete certo saltando il pasto successivo (la cena appunto)!

Ne annullerete più facilmente i danni se eviterete di assumere carboidrati prima e dopo, ma non evitando di mangiare!

Quindi, ricapitolando:

  • festeggiamenti a pranzi, evito i carboidrati a cena e in entrambi i pasti del giorno dopo, ma non rinuncio a colazione e spuntini (eventualmente ne ridurrò le quantità)
  • festa a cena, evito i carboidrati a pranzo e in entrambi i pasti del giorno dopo, senza rinunciare a colazione e spuntini.
  • lo spuntino successivo al pranzo fuori casa sarà difficile che tu riesca a farlo, per una mera questione di tempi, ma dalla cena riprenderai le tue buone abitudini, togliendo ogni forma di carboidrato.

Prima ancora di tutto questo però, goditi la festa!

Se metterai in atto i miei consigli, alla peggio manterrai la stessa forma fisica che avevi prima e la tua massa grassa non aumenterà, credimi!

Un’ultima osservazione. Pasqua non è tanto diversa dal Natale, anche lei lascia qualche ricordo qua e là, vedasi le numerose uova di Pasqua che ci regalano, piuttosto che le colombe.

Perché tu non rischi di sviluppare una dipendenza da zuccheri, vero problema di queste feste, ti consiglio di concederti una piccola porzione di questi in un pasto privo di carboidrati o come spuntino.

L’ideale sarebbe non consumarli ogni giorno, perché a quel punto rischieresti davvero la dipendenza da zuccheri. Magari consumali ogni due o tre giorni, evitando di mangiarli a cena.

E ora…organizza la tua festa in serenità!

About Dott.ssa Elena Gerli

Mi chiamo Elena Gerli, sono laureata in Scienze Biologiche con indirizzo Fisiopatologico Farmacologico con una specializzazione in Nutrizione e Benessere, presso l'Università Statale di Milano. Da allora mi occupo di nutrizione, in adulti e bambini, in salute o in caso di patologia, in donne in gravidanza e allattamento, in vegetariani e vegani. Le mie consulenze nutrizionali sono personalizzate sulle esigenze della persona. Qui sul sito di Teodora, mi occuperò di divulgare i principi di una corretta alimentazione e di uno stile di vita sano perchè, come dico sempre, "Dieta è la giusta via di mezzo tra privazione e abbuffata"!

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